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Risse Capodanno: carabiniere e poliziotto aggrediti da immigrati

GENOVA. 2 DIC. A volte basta un semplice "grazie" a chi ci protegge tutti i giorni, senza stare dietro la scrivania a Palazzo di Giustizia. Capodanno del degrado a Genova: sporcizia, latrine a cielo aperto, tanti ubriachi e risse fra immigrati nei caruggi, ma anche un'aggressione a un poliziotto e al maresciallo coraggio dei carabinieri (comandante della stazione-avamposto della Maddalena).

Oggi i residenti si sono schierati al fianco delle forze dell'ordine e al maresciallo Cotugno, esprimendogli solidarietà e vicinanza. Il militare era stato aggredito la sera di San Silvestro mentre era in abiti civili e faceva il suo dovere sequestrando dei botti artificiali a degli stranieri in Sottoripa. Poi, è stato circondato da alcuni immigrati e quindi aggredito da un giovane marocchino, ma data la sua esperienza è riuscito a difendersi e ad arrestare il violento malvivente.

Un altro immigrato, stavolta originario del Bangladesh, la notte di Capodanno aveva rotto una bottiglia per terra per poi puntarla al collo di un agente di polizia. Anche in questo caso, data la preparazione dei nostri tutori dell'ordine, è stato disarmato ed arrestato finendo in gattabuia come il marocchino.

"Un grazie al poliziotto e al carabiniere che facendo il loro dovere, sono stati aggrediti a Capodanno. In virtù dei gravissimi fatti accaduti il 31 Dicembre sera - spiega il portavoce del Comitato di Sarzano Claudio Garau - dalla drammatica aggressione al Maresciallo Cotugno della Maddalena alla guerriglia scoppiata tra extracomunitari, a colpi di botti, usati come granate, questa mattina ho scritto al Prefetto per un incontro. Non siamo più disposti a tollerare un cosi grave disagio e degrado. Chiederemo già da ora che venga vietata la vendita dei botti nelle prossime feste Natalizie, il regolamento Comunale e di PM non basta. Non si è festeggiato Capodanno, si è andati oltre ogni regola. Uno scontro tra almeno 30 nordafricani si è consumato in mezzo ai turisti, questo non è accettabile. Solidarietà, vicinanza e un grazie al maresciallo Cotugno e a tutti i colleghi delle forze dell'ordine".