ARCHIVIO

Regazzoni (Pd): sicurezza e controllo immigrati è roba di sinistra

GENOVA. 7 GEN. "Da mesi porto avanti una battaglia su sicurezza e immigrazione, tentando di mostrare come su questi due temi la sinistra, oggi, si giochi una parte importante della propria identità riformista: perché il governo politico della sicurezza e dell’immigrazione, oggi, è al cuore della democrazia e non può essere semplicemente lasciato in mano alle destre. Nel mio programma per Genova ho messo sicurezza e controllo dell’immigrazione ai primi posti. Non servono tavoli di lavoro per sapere che sono due problemi che Genova sta vivendo da troppo tempo e che, da troppo tempo, non vengono affrontati con chiarezza e serietà. La situazione del Centro storico, di Sampierdarena e delle periferie ce lo dice chiaramente".

Lo ha dichiarato oggi l'autocandidato sindaco di Genova del Pd Simone Regazzoni.

"Ora questi due temi - ha aggiunto Regazzoni - vanno messi al centro dell'agenda politica. Serve una politica di sicurezza che integri interventi sociali e controllo del territorio da parte delle forze di polizia. Mentre sul piano dell’immigrazione servono controlli rigorosi, rispetto delle quote, espulsione di chi non ha diritto e attività di volontariato o, dove possibile, lavori socialmente utili per chi viene accolto.

Sono stato accusato per questo di essere 'di destra'. La cosa non mi ha mai preoccupato: era solo questione di tempo prima che i nodi venissero al pettine. E non c’è politica oggi che possa rifugiarsi in mere posizioni etiche su questi temi: questo va bene per chi si occupa di fondazioni culturali, non per chi deve prendere decisioni politiche.

Ora i nodi sono venuti al pettine. Finalmente anche a sinistra si riconosce quella che era un’evidenza. Il Ministro Minniti lo ha dichiarato: 'Sicurezza è parola di sinistra. Sono da sempre convinto che la sicurezza sia pane per i denti della sinistra'. E sull’immigrazione ha prospettato un deciso cambio di passo, che prevede anche l'accelerazione delle procedure di espulsione per chi non ha diritto. Anche Minniti è di destra? No, semplicemente Minniti affronta in termini finalmente politici due temi ineludibili per una sinistra riformista. A questo punto a Genova il PD deve fare chiarezza.

Siamo al 7 gennaio e il PD genovese è ancora fermo. Non c'è l'ombra di un programma, né una linea politica chiara, per non parlare del candidato. E di Doria sappiamo solo che da grande vorrà fare il 'regista' del centrosinistra: un cinepanettone dal successo assicurato. Una cosa è chiara: in questi mesi il gruppo dirigente del PD genovese non ha elaborato né un programma, né una strategia politica per le comunali. I risultati si vedono. Pare che in queste settimane si siano spese moltissime energie per decidere quale avrebbe dovuto essere la composizione di una fantomatica delegazione per andare a un confronto programmatico con le altre forze della sinistra. Accanto a questa operazione di ampio respiro politico, altri hanno lanciato l'idea di costruire palchi per il confronto con la città. Immagino il giubilo nei quartieri, sono proprio quelle risposte concrete che i Genovesi attendevano dal PD: 'palchi e delegazione'. Andremo distante, molto distante così, è chiaro a tutti.

Non vorrei turbare con questioni troppo concrete il gruppo dirigente del PD genovese impegnato a preparare il viaggio della delegazione e a costruire palchi, ma chiedo al Segretario Terrile: il PD su sicurezza e immigrazione è sulla linea del Ministro Minniti o su quella di Doria, di Rete a Sinistra e di Possibile? Ho qualche dubbio sul fatto che Terrile possa rispondermi in modo chiaro. Su questi temi ad oggi il PD genovese non ha detto nulla. Per questo chiedo io, con grande chiarezza, che sicurezza integrata e controllo dell’immigrazione, nei termini politici in cui ne parla Minniti, vengano posti al centro del programma del PD genovese. Una cosa dovrebbe essere chiara a chi perde tempo con l'alchimia delle delegazioni. O ricominciamo a parlare ai Genovesi di problemi veri e concreti o verso i palchi su cui si esibisce questo gruppo dirigente senza idee e senza visione rischia di arrivare l'onda di un dissenso che travolgerà il centrosinistra a Genova".