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Red carpet, FdI: crociata disfattista M5S, ma turisti aumentati del 10%

GENOVA. 6 LUG. “Il consigliere Tosi continua a condurre, in totale isolamento, una crociata disfattista a scapito dell’immagine del territorio che dovrebbe rappresentare: il Red carpet evidentemente è diventato un’autentica ossessione per il consigliere grillino, a caccia di popolarità. Ricordo che sono state le amministrazioni comunali e gli operatori turistico-commerciali di Rapallo, Santa Margherita e Portofino a chiedere il prolungamento fino a settembre dell’iniziativa. Dimostrazione evidente del successo del Red carpet, che continua ad attrarre visitatori e frequentatori locali con ricadute positive per le attività dei tre Comuni del comprensorio”.

Lo ha dichiarato ieri l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino rispondendo al consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Fabio Tosi in merito alle polemiche sul tappeto rosso da record steso fra Rapallo e Portofino.

“Non solo – continua l’assessore Berrino – i primi dati di giugno parlano di un aumento dell’oltre 10% delle presenze nei tre Comuni rispetto allo stesso mese del 2016. In particolare, Rapallo ha visto una crescita di poco meno del 7% e Santa Margherita di quasi il 15%. Percentuali importanti visto che parliamo di località tradizionalmente già molto frequentate. Il calo di maggio, come ammette anche Tosi, è da ricondurre a un trend regionale, fisiologico, dopo il boom di aprile”.

Il consigliere regionale pentastellato e rapallino Fabio Tosi aveva attaccato la giunta regionale così: "Doveva essere un evento senza precedenti in Liguria, una calamita che avrebbe attirato decine di migliaia di turisti nel Tigullio, trasformato gli scogli della riviera in oro. E invece i numeri dell’Osservatorio turistico ligure raccontano tutta un’altra storia: - 8,46% di presenze a Rapallo a maggio rispetto al mese dell’anno precedente; - 3,09% nella vicina Santa Margherita. Insomma, una debacle.

L’effetto Red carpet, se c’è stato, è arrivato al contrario, facendo segnare uno scoraggiante segno meno nei comuni attraversati dal tappeto rosso. Il tutto pagato profumatamente coi soldi di Liguria Digitale, e quindi di tutti i liguri, come abbiamo denunciato qualche settimana fa. Ma come, caro presidente Toti? Non dovevano essere briciole di fronte alle mirabolanti ricadute economiche che avrebbe avuto l’intero comprensorio? Non erano solo “sterili” polemiche dei 5 stelle “grigi e tristi”?

Purtroppo no. Siamo i primi ad essere dispiaciuti di fronte a dati così sconfortanti. Dispiace fare a posteriori la parte della Cassandra, di chi, in tempi non sospetti, aveva avvisato che una seria politica turistica non si fa con gli hashtag, gli slogan e le trovate pubblicitarie fine a se stesse ma con una programmazione seria e a lungo termine, che sappia tracciare una rotta per gli operatori e i commercianti che lavorano in questo settore. Vogliamo davvero esportare in tutta la Liguria un modello che, a livello locale, si è dimostrato così fallimentare?

Vero è che il calo del Tigullio rientra in un trend negativo che colpisce un po’ tutta la Liguria. Ma il Red carpet non avrebbe dovuto essere quell’evento trainante in grado, da solo, di cambiare le sorti del turismo del golfo? A guardare i dati forniti (in ritardo) dall’Osservatorio, sembrerebbe addirittura il contrario, se è vero che Rapallo ha fatto segnare addirittura numeri peggiori (- 8,46%) rispetto al comunque negativo - 8,13 % su scala regionale.

A questo punto urge un’analisi costruttiva da parte della politica regionale, degli amministratori locali e degli operatori turistici. Bisogna cominciare a interrogarsi sulle scelte fatte e sui risultati ottenuti e chiedersi se sia ancora opportuno investire denaro pubblico dei cittadini per mantenere un tappeto che ha sin qui mostrato tutte le sue crepe".