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Puzza di 'ndrangheta ad Arenzano: sequestrata autocarrozzeria

GENOVA. 10 GEN. Ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Arenzano (GE) hanno sequestrato l’autocarrozzeria Nuova Recovery Car di Arenzano (GE)  e denunciato a piede libero il legale rappresentante, un 42enne residente a Genova. Per lui l’accusa è di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e della normativa relativa  ai rifiuti speciali.

Secondo gli investigatori, l’autocarrozzeria era stata destinataria di un’ordinanza del Comune di Arenzano (GE) con la quale veniva intimato al titolare di interrompere ogni attività a seguito di un’interdittiva antimafia della Prefettura di Genova, a causa di una sua contiguità, derivante da vincoli di parentela, con persone legate all’ndrangheta. Il legale rappresentante aveva impugnato il provvedimento al TAR Liguria che in un primo tempo aveva sospeso il provvedimento di chiusura, ma successivamente in sede di giudizio di merito aveva rigettato il ricorso.

Dopo il rigetto del ricorso, i Carabinieri si sono subito messi a lavoro per verificare il rispetto dell’ordinanza ed hanno scoperto che la Nuova Recovery Car non aveva rispettato l’interdittiva ed aveva continuato a lavorare.

Per questo ieri, nel pomeriggio, sono intervenuti in via Cesare Festa 23, dove hanno accertato che, senza alcun titolo abilitativo, stava continuando ad effettuare lavori di carrozzeria, attività di autosoccorso e ad adibire l’area parcheggio a deposito di veicoli da rottamare, gomme e olii e liquidi derivanti dall’attività di carrozzeria,  considerati rifiuti speciali.

Tutta la autocarrozzeria, l’area di parcheggio di 350 metri quadri e tre carroattrezzi sono stati sottoposti a sequestro preventivo per violazione della legge sui rifiuti speciali.

Inoltre, il titolare deve rispondere di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità per aver continuato ad operare malgrado l’interdittiva antimafia della Prefettura.