ARCHIVIO

Protezionismo bulgaro, Ascom e Pd schierati contro Esselunga in Albaro

[caption id="attachment_206306" align="alignleft" width="728"] Esselunga pronta a partire per Genova Albaro, ma arriva lo stop da Ascom-Confcomemrcio e Pd locale[/caption]

GENOVA. 12 LUG. Esselunga pronta a partrire per Genova Albaro, ma arriva lo stop di Ascom-Confcommercio e Pd.

Il presidente del municipio Medio Levante Alessandro Morgante (Pd) ritiene il sito di via Piave non idoneo per l'insediamento di Esselunga per questioni legate all'impatto sul piccolo commercio e sulla viabilità. Solo che in via Piave e limitrofi dintorni di piccoli commercianti praticamente non ce ne sono.

L'establishment della sinistra genovese, continua così a fare quadrato intorno al monopolio della grande distribuzione Coop e si schiera, anche a livello di quartiere, contro il possibile arrivo di mister "Falce e Carrello" in Albaro.

Ieri, Morgante ha spiegato che non ritiene opportuna l'ipotesi di concedere gli spazi riprendendo le motivazioni di Ascom-Confocommercio e della sinistra, che per anni hanno contribuito a cristallizzare le fette del business sul territorio: per i grandi centri commerciali monopolio Coop, per i piccoli e medi ok alla concorrenza "controllata".

In riferimento all'Esselunga in via Piave, Morgante in sostanza non ha aggiunto nulla di più. Tutti schierati.