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Proteste a Multedo: per ora rimangono in 10, dopo i lavori nell'ex asilo 50 migranti

Centro migranti nell'ex asilo Govone di via delle Riope a Multedo, imposto dalla Prefettura in collaborazione con la Curia. Subito erano previsti in 50 (tutti giovani africani maschi). Poi ne sono arrivati 15, scesi quindi a 12. Adesso, dopo le pacifiche proteste dei residenti, rimangono in 10.

"Almeno per ora" il numero non dovrebbe aumentare ha annunciato stamane Monsignor Giacomo Martino, che si occupa della gestione dei migranti a Genova, dopo avere incontrato stamane la Prefetta Fiamma Spena per fare il punto della situazione.

Monsignor Martino ha inoltre ribadito che "il tema dei nuovi arrivi nella struttura di Multedo oggi non è stato discusso perché sono in corso gli allacciamenti dei servizi e le ultime pratiche per arrivare al numero finale ipotizzato (ossia quello inizialmente previsto di 50, ndr). Ma prima bisogna creare un 'gruppo' che si auto sostenga perché i dieci migranti finora accolti alla sera non hanno ancora la serenità di farsi una passeggiata".

Una grave accusa al quartiere, già ingiustamente tacciato di razzismo da chi sostiene o è addirittura coinvolto nel business immigrati.

Secondo Monsignor Martino, però, "la situazione è migliorata, hanno rasserenato tanti animi, ormai quasi tutta la gente ha capito che c'è stata un'esagerazione e una manipolazione delle coscienze".

Prefetta e Monsignore hanno più che altro parlato della possibilità di attivare qualche servizio per i richiedenti asilo nel quartiere di Coronata, dove permangono i migranti durante la giornata.

Nei prossimi giorni sarà fatto un altro punto della situazione in Municipio col presidente Claudio Chiarotti.

"Ci fa piacere - ha aggiunto Monsignor Martino - avere ricevuto la solidarietà di un istituto superiore (IC Pegli, i cui docenti sono stati però contestati dagli abitanti di Multedo). La scuola si dimostra essere un luogo che non insegna solo le cose scritte sui libri, ma genera cultura. Una cultura non può che essere accogliente nei confronti della altre culture".

Durante l'incontro con i cittadini, avvenute nelle scorse settimane, anche il sindaco Marco Bucci aveva pubblicamente spiegato di non poter garantire una soluzione alternativa al progetto dell'ex asilo Govone nonostante il mandato del consiglio comunale, né che il numero dei migranti rimanesse fermo a 15.