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Protesta di Casapound, il nostro mare non si svende

[caption id="attachment_188638" align="alignleft" width="300"] Casapound, il nostro mare non si vende[/caption]

GENOVA. 28 GEN. “Il nostro mare non si svende” è con questa frase che CasaPound protesta contro l’accordo Italia-Francia per i confini marini.

Il messaggio è stato lanciato da CasaPound Italia Liguria con gli striscioni affissi nella notte tra il 26 e il 27 gennaio a Genova e La Spezia per protestare contro l’accordo tra Francia e Governo Renzi sulla riduzione del confine italiano a largo di Nizza.

CasaPound in una nota denuncia “la debolezza del governo Pd, l’assenza di controllo da parte della nuova Giunta regionale e l’arroganza delle forze dell’ordine francesi” e sottolinea come “40 famiglie di pescatori italiani che da sempre hanno nel tratto di mare oggi ceduto la principale fonte di sostentamento debbano ora far fronte ora alle sanzioni francesi e al mancato guadagno”. “E’ l’ennesima vergogna di un paese senza guida politica, in balia e succube di qualsiasi interesse straniero”, conclude Casa Pound.