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Procura indaga chi si permette di fare critiche

[caption id="attachment_138687" align="alignleft" width="300"] Tolleranza zero per chi si permette di fare critiche: indagate pazienti di una ginecologa[/caption]

GENOVA. 20 DIC. Il pm genovese Francesco Cardona Albini l'altro giorno ha depositato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari per alcune mamme, che sarebbero colpevoli di avere criticato su un forum online una ginecologa del Galliera di Genova. Adesso rischiano addirittura un processo penale per diffamazione.

La vicenda nasce alcuni mesi fa dall'esposto del medico, che in tutto ha querelato una trentina di mamme, dopo la lettura dei commenti e delle esperienze delle pazienti. Secondo la ginecologa, i contenuti sarebbero pieni di offese e falsità.

Invece, secondo gli avvocati difensori delle mamme, nel forum dedicato alle giovani donne non ci sarebbero stati sproloqui, né offese, né false descrizioni di fatti e circostanze. In realtà, sarebbe stato riportato soltanto il vissuto negativo delle loro assistite, talvolta con esperienze traumatiche. Insomma, un punto di vista contro trenta.

Il servizio del forum è lodevole perché fornisce la possibilità di sapere quello che accade nei nostri ospedali e di trarre le conclusioni. Soprattutto alla vigilia di un evento così importante come il parto. Spesso, infatti, le inchieste sui camici bianchi finiscono insabbiate o con un nulla di fatto. Inoltre, succede che le direzioni degli ospedali raramente prendono idonei provvedimenti nei confronti dei sanitari perché non si ripetano episodi di macro o micro malasanità. Che se così non fosse, non ci sarebbero.

Tuttavia, la procura genovese, anziché archiviare e favorire la libertà di opinione ed espressione, ha speso tempo e denaro emettendo l'acip che è il preludio di una richiesta di rinvio a giudizio. Le mamme rischiano quindi di finire a processo per avere esercitato il loro diritto di critica, garantito dalla Costituzione. Fabrizio Graffione