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Processo Jolly Nero sembra farsa, avanti fino a Corte Europea

[caption id="attachment_191645" align="alignleft" width="558"] Maledetto 7 maggio 2013. Oggi il processo sul crollo della Torre piloti in porto è stato rinviato al 25 marzo. Famigliari vittime: è una frasa, andemo avanti fino a Corte Europea per avere giustizia[/caption]

GENOVA. 19 FEB. Secondo quanto dichiarato stamane in Tribunale a Genova dalla madre di una delle nove vittime del crollo della Torre piloti in porto, avvenuto quella maledetta notte del 7 maggio 2013, il processo sulla Jolly Nero sembrerebbe una "farsa" perché è accomodante e non ci sono le vere responsabilità: hanno già stabilito come andrà a finire. La mamma di Giuseppe Tusa ha scosso la testa arrabbiata e, con orgoglio e forse ancor più inalberata, ha spiegato che forse avrebbe dovuto accettare l'offerta di risarcimento, come hanno fatto altri parenti delle vittime, ma la vita di suo figlio non è in vendita.

In molti hanno ricordato che i lavoratori erano costretti ad operare in  una struttura palesemente priva di condizioni di sicurezza: bastavano alcuni metri di banchina per evitare il tragico urto e disastro.

Oggi il processo si è aperto e la prima udienza si è subito chiusa con il rinvio al prossimo 25 marzo. Alcuni dei famigliari delle nove vittime hanno riferito di essere disposti ad  arrivare fino alla Corte Europea per avere giustizia.