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Processo Belsito, sentito come teste a Genova il governatore Maroni

GENOVA. 18 GEN. Stamane in Tribunale a Genova il governatore lombardo Bobo Maroni (Lega) è stato sentito come testimone nel processo sulla presunta maxi truffa ai danni dello Stato tra il 2008 e il 2010, in cui sono imputati l'ex tesoriere Francesco Belsito ed altre persone.

Maroni ha sostanzialmente spiegato al pm di essersi occupato solo di politica, mentre conti e spese erano di competenza della segreteria amministrativa e quindi dei tesorieri del movimento politico. Il governatore lombardo, a domande specifiche, ha replicato più volte con dei "non ricordo ma non lo escludo". Oltre a Belsito sono a processo anche Umberto Bossi, i tre ex membri del comitato di controllo dei bilanci, Stefano Aldovisi, Diego Sanavio e Antonio Turci, e gli imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet.

I primi cinque sono accusati di truffa ai danni dello Stato, poiché secondo gli inquirenti chiesero e ottennero dal Parlamento oltre 40 milioni di euro che avrebbero usato per scopi personali. Scala e Bonet sono accusati insieme con Belsito di riciclaggio, perché avrebbero collaborato al trasferimento oltreconfine di parte dei soldi ottenuti. Al solo Belsito viene contestata anche l'appropriazione indebita.