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Primo via libera a Legge regionale De Paoli su 'baratto amministrativo'

GENOVA. 13 FEB. Stamane durante la riunione della Commissione regionale congiunta “Affari generali” e “Attività produttive” il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Giovanni De Paoli, ha presentato la sua proposta di legge per l’Istituzione dell’Albo regionale dei Comuni aderenti al cosiddetto “baratto amministrativo”.

“E’ stato un successone – spiega De Paoli - perché la mia proposta è stata accolta favorevolmente anche dai consiglieri regionali d’opposizione. L’attuale crisi economica induce a riflettere con maggiore attenzione sulla situazione in cui si trovano le famiglie che, da un lato, affrontano difficoltà di occupazione lavorativa, dall’altro si trovano a dover fronteggiare tassazioni comunali che mettono a rischio l’equilibrio (già precario) della maggior parte dei nuclei famigliari.

In tale contesto, l’applicazione della Legge del 2014 che prevede il cosiddetto ‘baratto amministrativo’ può costituire un elemento di vicinanza ed assistenza al cittadino. Anche i Comuni liguri, pertanto, possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da singoli o gruppi di cittadini, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi riguardano la pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade, beni immobili inutilizzati e, in generale, la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. I Comuni possono così deliberare riduzioni od esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività avviata.

Il nostro territorio regionale è composto da Comuni anche con grandi estensioni di territorio verde e boschivo, con strade che spesso hanno necessità di una particolare manutenzione e quindi un costo per l’ente comunale. Tale normativa potrebbe quindi essere una soluzione alla difficoltà economica di reperire fondi, anche per tale manutenzione. L’apporto di snellimento burocratico, avvicina le esigenze del cittadino all’amministrazione comunale in modo che il primo possa trovare una nuova risorsa operativa dell’ente stesso.

La proposta di Legge regionale prevede che ai Comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti, iscritti al nuovo Albo e che applichino il baratto amministrativo, la Regione conceda un contributo, fino ad esaurimento dei fondi disponibili, finalizzato alla copertura assicurativa dei prestatori d’opera”.