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Presidio e Cassa di solidarietà tra i lavoratori di Villa Scassi

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GENOVA. 22 FEB. E’ in corso di svolgimento un presidio con volantinaggio davanti al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena per sensibilizzare l’opinione pubblica ed in particolare l’utenza dell’ospedale per la situazione in cui versano tre lavoratrici della Elior Servizi e della Pulitori e Affini, aziende che operano nell’ospedale nei laboratori, sale operatorie e reparti effettuando sanificazioni e disinfezioni.

Le tre lavoratrici nei mesi scorsi, sono state licenziate con motivazioni che i sindacati del Cub, Confederazione Unitaria di Base, ritengono persecutorie ed illegittime.

Si tratta di Natalina Bruno, Svitlana Betekhtina e Calogera Piazza per le quali è iniziato un percorso legale di opposizione ai licenziamenti che sarà lungo e difficoltoso.

I sindacati del Cub della Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini spiegano come queste lavoratrici facciano parte di una categoria pagata con ‘salari da fame’, perdipiù con la diminuzione delle ore e l’aumento dei carichi di lavoro.

Proprio il Cub ha dato vita ad un presidio con una ‘Cassa di Solidarietà’ che è aperta a tutti i lavoratori di Villa Scassi, al di là delle mansioni e dei ruoli svolti in quanto la lotta per difendere i lavoratori riguarda tutti.

“Raccogliamo – spiegano al Cub – in questo presidio un contributo economico volontario per sostenere parzialmente le tre lavoratrici e la loro battaglia legale.

A tutti i lavoratori che vorranno sottoscrivere, verrà rilasciata una ricevuta ed alla fine pubblicheremo i risultati raggiunti”.