ARCHIVIO

Premio Miglior Uliveto di Chiavari, Leivi e dintorni

CHIAVARI. 24 GEN. Nell’ambito del concorso istituito dal Comune di Leivi per il “Miglior Uliveto” del Territorio, il Comune di Chiavari ha organizzato la cerimonia di premiazione per il “Miglior Uliveto di Chiavari”, con la collaborazione della Società Economica di Chiavari. La manifestazione si terrà sabato 28 gennaio alle ore 15.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Chiavari, in Piazza N.S. Dell’Orto1. Nel corso della cerimonia, la Commissione composta da tecnici ha valutato e valutato la qualità dei terreni coltivati dai candidati: verranno premiati 7 concorrenti classificati i migliori uliveti di Chiavari, siti in Località Ri Alto Case Sparse ed in Località S. Andrea di Rovereto.

«Innanzitutto, a nome di tutta l’Amministrazione Comunale ? spiega il Sindaco Roberto Levaggi ? ci complimentiamo per il brillante risultato ottenuto dai partecipanti al concorso “Miglior Uliveto”. Manifestiamo la nostra gratitudine per l’opera prestata perché contribuisce a mantenere e curare il nostro bellissimo territorio.» L’Assessore all’Agricoltura, Nicola Orecchia ha dichiarato: «Questo lodevole concorso, infatti, portato avanti da anni dal Comune di Leivi, cui, come Comune di Chiavari, abbiamo aderito con convinzione, vuole incentivare il buon mantenimento dell’ambiente, soprattutto in seguito ai recenti eventi alluvionali che hanno causato allo stesso ingenti danni. Abbiamo creduto che fosse doveroso riconoscere e valorizzare con una cerimonia l’impegno che i privati dimostrano quotidianamente sui loro terreni a tutela di una risorsa, anche economica, importante come i nostri uliveti, consentendo non solo il mantenimento dell’ambiente e la difesa del nostro territorio, ma anche l’abbellimento del nostro paesaggio.»

L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Leivi, dalla Regione Liguria, dalla Città Metropolitana di Genova, dalla Camera di Commercio di Genova, dalla Federazione Coldiretti Liguria e dalla Confederazione Italiana Agricoltori. «Pur in presenza di indirizzi scientifici e di tecniche agronomiche consolidate, il paesaggio ligure dell’oliveto specie nel Tigullio ? osserva Francesco Bruzzo, Vice Presidente della Società economica ? è indissolubilmente legato all’imprenditore/agricoltore, il quale ha il compito di adattare le buone prassi di coltivazione al proprio territorio aziendale nel rispetto della natura. Mantenere un uliveto in buono stato di manutenzione è propedeutico alla produzione di olive e olio è il risultato affascinante di un lavoro tenace ma anche di strategia ed intuizione:

Un’arte vera e propria. La difficoltà di portare a maturazione il prodotto, spesso a causa di eventi atmosferici, croce e delizia della nostra Liguria, costituiscono un vincolo inscindibile fra l’oliveto e il suo conduttore il quale mette annualmente in gioco il suo tempo e il suo lavoro. ? definisce Bruzzo ? Premiando il miglior Oliveto si premia innanzitutto l’uomo olivicoltore: uomini o donne veri nei confronti dei quali la popolazione ligure deve sentire un senso profondo di gratitudine.» Roberto Napolitano, Presidente della Società Economica conclude dicendo: «Cerere, dea dell’agricoltura, assieme Vulcano per l’artigianato e Mercurio per il commercio, rappresentano sin dalla sua plurisecolare costituzione il simbolo dell’attività agricola. la Società Economica ha da sempre promosso e incoraggiato per il Territorio di Chiavari e del suo Circondario queste realtà. Quindi, con molto piacere ed entusiasmo che oggi partecipiamo al varo di questo bel progetto di valorizzare e di sviluppare gli oliveti di questo Territorio attraverso la premiazione degli olivicoltori che meglio curano e sviluppano le loro preziose colture.» ABov.

[gallery ids="233581,233580,233579,233577,233573"]