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Povera Genova, chiude Saiwa: persi 500 posti nell'alimentare

GENOVA. 23 SET. Saiwa se ne va via del tutto da Genova. A fine ottobre chiuderanno anche gli uffici amministrativi, lasciando in mobilità 22 dipendenti (altri due saranno trasferiti). Numeri piccoli, che però inquadrano l'incapacità di mantenere nel capoluogo ligure un minimo di sviluppo economico, nel settore industriale, tanto sbandierato dalla sinistra.

Il comparto alimentare, secondo i sindacati, negli ultimi tempi ha visto la perdita di circa 500 posti di lavoro. Eppure è uno dei pochi comparti che, secondo altri esperti, a livello nazionale, continua a dare segnali di sopravvivenza alla crisi economica. Ma, evidentemente, non a Genova.

Ora si spera che, con il nuovo Piano regionale del commercio, che finalmente dà spazio a libera concorrenza, possibilità di nuovi posti di lavoro e spesa meno cara, sbarchi in città almeno l'attesissima Esselunga. Insensate rivolte contro "Falce e Carrello" permettendo (mai successe prima per il caso dello scandaloso monopolio Coop nella grande distribuzione in Liguria).