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Pontedecimo, chiesti 18 anni per l'assassino e 3 per il cantuné

GENOVA. 20 GEN. La procura genovese ha chiesto 18 anni di reclusione per Roberto Bruzzese, 43 anni, che nel pomeriggio del 27 giugno scorso, uccise il vicino di casa e parente Francesco Larosa, 65 anni, accoltellandolo al termine dell'ennesima lite nel cortile della loro abitazione in via Tecci a Pontedecimo. Il 43enne è accusato di omicidio volontario e tentato omicidio. Il processo si svolge con rito abbreviato.

L'imputato in aula ha rilasciato spontanee dichiarazioni chiedendo scusa ai famigliari della vittima. All'omicidio aveva assistito un agente della polizia municipale, chiamato per sedare l'ennesima lite per questioni di confine. Il cantuné era armato, ma, come risulta anche dalle immagini di una telecamera, rimase praticamente fermo e sostanzialmente non mosse un dito per disarmare il presunto assassino. Per Davide Zerbino il pm ha chiesto complessivamente tre anni di reclusione per omicidio colposo come conseguenza di altro reato e per omissione di atti d'ufficio. Il cantuné aveva spiegato, in sostanza, che al momento del fendente mortale non si era reso conto della reale gravità della situazione.