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Poliziotti: sì al Cie in Liguria, stufi di fare da badanti alle coop

GENOVA. 15 GEN. “Leggere quanto succede a Genova con i migranti collocati nella centralissima Via XX Settembre al civico 7, che protestano per l’inadeguatezza del cibo, gettato per terra e lanciato contro gli operatori della coop solidale, fa tornare in mente, ovviamente anche se in maniera meno inquietante, quanto avvenuto di recente nella Provincia di Venezia a Cona trovando, come denominatore comune, il costante intervento delle Forze dell’Ordine a gestire problematiche legate alla gestione dell’immigrazione sul nostro territorio.”

Matteo Bianchi, leader del sindacato di polizia COISP Liguria, oggi interviene così sulla rivolta dei migranti, avvenuta alcune sere fa in via Venti Settembre, schierandosi dalla parte del ministro dell'Interno Marco Minniti che ha intenzione di istituire un Cie (Centro di identificazione ed espulsione) in ogni regione.

”Sulle tematiche legate all’immigrazione  - aggiunge Bianchi - fa molto sorridere, per non dire imbarazzare, la gestione delle varie situazioni perché ci sembra di capire che ad oggi nel nostro paese le varie cooperative sparse sul territorio nazionale non sembrano, in molti casi, in grado di curare una gestione quotidiana dei profughi. Tant’è che troppo spesso le Forze dell’Ordine debbono intervenire in qualità di badanti/pacieri.

Ci sarebbe poi molto da ridire anche sulla gestione ordinaria degli stessi profughi da parte dello Stato perché, per esempio e come denunciato già altre volte, con cadenza quasi giornaliera da Ventimiglia partono autobus privati carichi di migranti, sbarcati al Sud Italia e che hanno fallito l’attraversamento col confine francese, che vengono “rispediti”, scortati da oltre venti poliziotti, nei centri d’accoglienza che spesso sono sotto la capitale con conseguenti spese esorbitanti per i contribuenti.

Quello che più ci meraviglia però è che gli stessi non sono in alcun modo in stato di arresto/fermo di Polizia e quindi perché debbono essere scortati?” Ora è il momento che nelle varie Regioni si approfitti della volontà dell’attuale Ministro dell’Interno di istituire nuovi CIE e crediamo che qui in Liguria questa volontà possa essere realizzata in tempi brevi considerato anche che tempo fa l’Assessore Regionale alla sicurezza aveva proprio avanzato una richiesta d’istituzione di un CIE nella nostra Regione. Il COISP crede nella necessità di istituire quanto prima detto centro evitando così che la situazione possa degenerare da più focolai e, considerata la capillare dislocazione degli immigrati in varie parti del territorio, la stessa possa diventare di difficile gestione sotto il profilo dell’ordine pubblico anche alla luce del fatto che ad oggi , se i numeri forniti  non sono errati, solo circa il 20-30% degli immigrati giunti nel nostro paese avrà diritto di rimanervi.

Crediamo fortemente che l’istituzione di un CIE nella nostra Regione possa essere di notevole aiuto all’operato quotidiano delle Forze dell’Ordine svincolandole da moltissimi servizi o interventi quotidiani legati a questa situazione, nonché possa portare ad un reale e concreto  risparmio economico per la collettività. Speriamo che per una volta, vista anche la forte volontà manifestata dalla politica, si possa concretizzare un progetto che senza ombra di dubbio garantirebbe a nostro avviso maggiore sicurezza alle nostre città”.