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LA POLIZIA SCOPRE LABORATORIO DI MERCE CONTRAFFATTA. DUE DENUNCIATI

GENOVA. 23 OTT. Una Volante del Commissariato Prè in servizio di controllo del territorio, transitando in via Prè, ha notato e seguito un senegalese di 40 anni che trascinava un voluminoso trolley sino in vico San Cristoforo dove si introduceva in un portone.

Gli agenti hanno deciso di controllarlo ed una volta all’interno del portone lo hanno trovato mentre cercava di entrare in un appartamento conosciuto dagli operatori come un ex laboratorio clandestino per la contraffazione, smantellato pochi mesi fa proprio da personale del Commissariato.

Gli agenti, una volta all’interno dell’appartamento, hanno trovato due senegalesi di 32 e 34 anni che, con fare indifferente, se ne stavano sdraiati su di un letto.

I poliziotti, insospettiti dal loro comportamento e dopo aver notato sul pavimento svariati pezzi di filo da cucire, hanno deciso di perquisire l’immobile scovando immediatamente due macchine da cucire proprio sotto il letto.

A quel punto gli agenti, considerato quanto avvenuto nei mesi scorsi, hanno intensificato il controllo trovando in vari nascondigli molti capi di abbigliamento,  calzature contraffatte e numerosissime etichette e bottoni delle marche più famose di moda nonché tantissimi rocchetti di filo da cucire ed una pinzatrice, attrezzo usato per attaccare le etichette agli indumenti.

I due senegalesi, con precedenti di Polizia, sono stati denunciati per ricettazione e per introduzione nello Stato di merce contraffatta.

Il 40enne, in regola con il permesso di soggiorno, è stato invece  trovato in possesso soltanto di capi nuovi e confezionati di manifattura cinese.