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Pier Silvio Berlusconi: « Porte ancora aperte a Vivendi. »

MILANO. 19 GEN. «Auspico ancora un accordo se ci sono possibilità e se la volontà di Vivendi è creare valore per Mediaset. ? Spiega l’Ad e vicepresidente di Mediaset, Pier Sivlio Berlusconi ? Anche se dopo tutto quello che è successo un po’ di scetticismo c’è.» Questo è un piccolo spiraglio ad una nuova intesa con la media company francese commenta anche il maggior quotidiano torinese. « Come Mediaset siamo aperti a qualsiasi proposta che possa creare valore e abbia senso industriale. Detto questo non ci è arrivata nessuna proposta che vada in questa direzione – puntualizza Berlusconi jr –. L’accordo vincolante che avevamo con Vivendi era il migliore possibile e questo è quanto: non sappiamo altro rispetto a quanto scrivono i giornali.»

La salita fulminea di Vivendi al 28,8% del capitale Mediaset è ancora al centro di un’istruttoria dell’Agcom ancora in corso. Sulla probabilità che Vivendi chieda un’assemblea per avere poltrone nel cda, Mediaset non ha margini di manovra. «Noi siamo costretti a concedere l’assemblea a Qualunque socio abbia più del 5%. Poi quello che avviene dipende dai voti ? spiega Berlusconi, ma puntualizza ? fino a quando c’è un azionista di maggioranza relativa ma forte come Fininvest non succederà un granché. Le intenzioni nostre sono di andare avanti. Per quanto riguarda eventuali concessioni ai francesi dipenderà dai voti in assemblea. Il punto ? prosegue l’amministratore delegato ? è se si lavora nell’interesse dell’azienda oppure di un solo azionista rispetto agli altri. In Mediaset questo mai è avvenuto e mai avverrà.» Berlusconi non esclude la possibilità di vendere Mediaset anche se le negoziazioni possibili sono state smentita.

Quali saranno le prossime mosse di Vivendi? Questa è la domanda che interessa agli azionisti, investitori e osservatori! «Non mi aspetto niente perché di proposte non ce ne sono state.» – Dichiara Berlusconi Jr. Aspettando di capire le intenzioni reali di Bolloré, Mediaset mette in piedi un cambio strategico come emerso dal piano industriale 2020 svelato ieri alla comunità finanziaria. Una Premium più snella e aperta, uno sprint sulla pubblicità e accordi con gli OTT. E il calcio sarà sempre meno centrale. ABov.