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Pescherie aperte, ma Ca’ de Pitta è deserto

GENOVA. 25 GEN. “A Ca’ de Pitta stamattina non si lavora giriamo per magazzini perché impossibile lavorare nel nuovo mercato”.

A dirlo uno dei dettaglianti che stamane non sono andati al nuovo mercato del pesce dopo il trasferimento di quello di piazza Cavour che esisteva dal 1935.

Il mercato è aperto e a disposizione degli operatori dopo il primo giorno di caos e polemiche di ieri ma la struttura è vuota perché dettaglianti e grossisti non ci sono.

“I grossisti non sono andati e noi abbiamo comprato nei magazzini privati”, spiega Giuseppe che aggiunge: “Gli spazi sono troppo angusti, non riusciamo a parcheggiare. Ieri c’è stato un incontro in Camera di Commercio e poi siamo andati a Tursi. Ci hanno offerto 5 vigili in più per il traffico, ma ci servono dei parcheggi e dello spazio non dei vigili: i 20 parcheggi in più che ci hanno offerto non bastano siamo circa 150 operatori a fronte di una cinquantina di parcheggi, senza contare che c’è solo un’entrata-uscita. Non possiamo portare a braccia le casse di pesce”.

Ed ancora: “Hanno snaturato il mercato del pesce, facendo così si rischia di perdere il mercato del pesce di Genova che non rifornisce solo l’utenza locale ma anche altre regioni quali la Lombardia e il Piemonte”.

“Cavour è stata chiuso senza fare le prove necessarie, noi a Cà de pitta non possiamo andare. Ci vuole un’area dove parcheggiare, a Cavour ci potevamo arrangiare, qui è impossibile”.

“Per venire incontro alle esigenze prospettate nel corso degli incontri effettuati con gli operatori - spiegano dal Comune - è stato deciso di aumentare il numero dei parcheggi a disposizione dei dettaglianti da 59 a 85 e di anticipare l'orario di ingresso nella struttura, dalle ore 4.30 alle ore 3.30.
Ma queste proposte non hanno soddisfatto gli operatori che oggi hanno disertato.
In ogni caso le pescherie sono aperte e si sono fatti consegnare la merce dai grossisti e c’è chi sta paventando uno sciopero ad oltranza.

Il vicepresidente dell'Associazione Dettaglianti Pesce Fresco, Giuseppe Belmonte, ha chiesto anche l'aiuto al Governatore della Liguria Giovanni Toti per: "rendere nuovamente Genova un polo alimentare forte e capace non solo di importare, ma di esportare il nostro prodotto, in modo che il mercato del pesce diventi un polo turistico importante".