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Permesso di soggiorno non arriva: marocchino si dà fuoco

SAVONA. 10 FEB. Probabilmente era esasperato dall'ingiustizia e dalla burocrazia italiana. Ieri sera un marocchino di 39 anni si è dato fuoco per protesta a collo, spalle e torace, davanti alla sede della diocesi di Savona in piazza Vescovato. E' stato salvato dal titolare e alcuni clienti di un bar vicino. Secondo la polizia, il luogo religioso e la Chiesa non c'entrano con la protesta del musulmano.

L'immigrato era stato denunciato pochi anni fa per uno scippo, aveva patteggiato la pena ed era stato liberato. In questi giorni era in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, che tardava ad arrivare forse per gli accertamenti a seguito di quel precedente giudiziario.

Il 39enne prima si è cosparso di alcol e poi si è dato fuoco con un accendino urlando frasi sconnesse. E' stato trasportato al San Paolo in codice rosso e stamane è stato trasferito al Centro grandi ustionati dell'ospedale Villa Scassi a Sampierdarena. Le sue condizioni sono gravi, ma stabili.