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Permessi di soggiorno facili, viceprefetto arrestato per corruzione

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SAVONA. 6 FEB. Permessi di soggiorno facili. Un poliziotto e due funzionari del ministero dell’Interno sono stati arrestati stamane a Savona con l’accusa, tra le altre, di corruzione. Avrebbero accettato denaro e regali in cambio di agevolazioni per varie pratiche. Dal rilascio di permessi di soggiorno al cambio di cognome, alla riduzione dei giorni di sospensione della patente. Oltre al poliziotto e ai due funzionari sono state arrestati un marocchino, un albanese e una donna italiana. Il poliziotto (accusato anche di concorso in favoreggiamento della prostituzione) e il marocchino sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere. I due funzionari del ministero dell’Interno, la donna (accusata di sfruttamento della prostituzione) e l’albanese sono stati messi agli arresti domiciliari.

L’indagine sullo scandalo è cominciata nel dicembre 2015, quando nell’ambito di un’altra inchiesta sono emersi contatti sospetti tra alcuni indagati ed il poliziotto. Secondo gli investigatori, il poliziotto e i due funzionari del ministero dell’Interno avrebbero sistematicamente abusato delle loro funzioni agevolando pratiche in cambio di denaro, ma anche di regalie come vestiti, schede telefoniche, cene, assunzioni di amici, visite mediche, spese gratis nei negozi.

Uno dei due funzionari del ministero dell’Interno arrestati è Andrea Santonastaso, attuale commissario prefettizio al Comune di Borghetto Santo Spirito, 64 anni, viceprefetto, che ha ricoperto altre volte lo stesso incarico in vari Comuni: nel 1993 a Rosta (Torino), nel 1994 a Celle Ligure, dal 1997 al 1999 ad Albenga, dal 2012 al 2013 a Carcare, nel 2016 a Spotorno.

L’altro funzionario arrestato è Carlo Della Vecchia, in servizio presso la Prefettura di Savona. Risulta nello Staff del Referente responsabile per la trasparenza e l’integrità della Prefettura savonese come Funzionario economico finanziario.

Il poliziotto è Roberto Tesio, ispettore già in forza alla squadra Mobile ed attualmente adibito a mansioni logistiche. Presidente del Quiliano Calcio, era stato coinvolto nel 2011 nell’inchiesta Dumper incentrata su un giro di mazzette nel Comune di Vado Ligure (Savona). Gli era stato contestato il reato di rivelazioni di segreti d’ufficio, ed era stato interrogato dalla Procura di Savona per una telefonata con uno degli arrestati, Mario Taricco, nella quale chiedeva di incontrare l’imprenditore Pietro Fotia. E’ stato anche segretario del Siulp a Savona.

Sono accusati di corruzione, traffico di influenze illecite, peculato, truffa aggravata ai danni dello Stato, rivelazione di segreti d’ufficio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso.

Nelle passate settimane, secondo indiscrezioni, il viceprefetto Santonastaso avrebbe sondato l’opinione di alcuni politici di Borghetto per conoscere il gradimento su una sua eventuale candidatura a sindaco in una lista civica.