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Periferie in mano a loro, 2 bimbe e 20enne arse vive: vendetta tra rom

ROMA. 10 MAG. Periferie in mano a loro. Due bimbe, di 4 e 8 anni. Una ragazza di 20 anni. Vittime della bestialità. Arse vive in un camper, dopo che ieri notte il pluriassassino aveva lanciato una molotov contro il parabrezza.

Dentro dormivano in 11, stipati. Si sono salvati in 8: gli altri componenti della famiglia Halinovic, nomadi rom che stazionavano in un piazzale in zona Casilino, nel degrado di Roma.

Pare che gli investigatori abbiano escluso la pista razziale ed indaghino in una sola direzione. L'ipotesi più accreditata dagli inquirenti, anche alla luce di testimonianze, è quella di una vendetta maturata in ambienti nomadi.

Un orrendo regolamento di conti tra rom. D'altronde, anche il capofamiglia ha dichiarato di avere subito minacce.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e incendio doloso. Una telecamera a circuito chiuso avrebbe ripreso il pluriassassino con il volto coperto mentre lancia contro il camper la bottiglia incendiaria.

Il Presidente della Repubblica Sergio Matterella ha commentato: "Crimine orrendo".