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Per i migranti 700 m2 in via Venti, per i genovesi periferie degradate

[caption id="attachment_214679" align="alignleft" width="750"] Il governatore ligure Giovanni Toti[/caption]

GENOVA. 21 AGO. Immigrati in un alloggio di 700 metri quadrati, perfettamente ristrutturato e dotato di tutti i comfort, nella prestigiosa via Venti Settembre.

Anziani e bimbi di famiglie indigenti genovesi lasciati a sopravvivere in periferie degradate o nei caruggi assediati dalla criminalità, spesso in condizioni umanamente inaccettabili.

"Speravo che il Comune di Genova facesse fronte comune con noi per chiedere al Governo un passo indietro rispetto alla sciagurata scelta di ospitare in via Venti Settembre nuovi immigrati. Ero e resto in disaccordo profondo con questa scelta, con questa visione di Genova e della Liguria, con questa politica del governo Renzi".

Lo ha dichiarato ieri il presidente della giunta regionale Giovanni Toti in merito alla scelta di Comune e Prefettura di sistemare 25 migranti nell'alloggio al civico 11, accanto al Mercato Orientale, che si sta ristrutturando per accogliere gli stranieri.

"Via Venti Settembre - ha aggiunto il governatore Toti - è una via in cui la maggior parte dei genovesi neppure immagina di poter abitare e di potersi permettere un appartamento, una via che dovrebbe essere votata al commercio, al turismo, a tutte quelle attività che portano ricchezza e posti di lavoro per i cittadini. E’ una strada che dovrebbe fare concorrenza alle più blasonate vie dello shopping e del terziario di tutte le principali città europee.

Invece di aiutare start up di giovani ad aprire attività innovative, invece di ridare lustro al Mercato Orientale, che dovrebbe diventare un centro di eccellenza dei prodotti liguri, invece di aiutare gli esercenti e le associazioni a riqualificare la propria offerta, sostenendo un modello di sviluppo basato sul turismo che sta mostrando ottime prospettive, che si fa? Si occupa un appartamento per ospitare migranti. Ero e resto in disaccordo profondo con questa scelta con questa visione di Genova e della Liguria, con questa politica del Governo".