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Per gli immigrati 700 m2 in via Venti, i condomini si ribellano: è una bastonata

[caption id="attachment_211457" align="alignleft" width="620"] Un immigrato con lo smartphone[/caption]

GENOVA. 22 AGO. Anziani e bimbi di famiglie genovesi indigenti nelle periferie degradate e nei caruggi, assediati dalla criminalità. Nuovi immigrati (circa 25) in 700 metri quadrati nella prestigiosa via Venti Settembre.

Stasera è in programma una riunione tra i consiglieri del condominio, che dovrà anche stabilire la data dell'assemblea straordinaria del civico 11 di via XX Settembre, dove sono partiti i lavori di ristrutturazione per dotare di tutti i comfort l'alloggio destinato a centro di accoglienza.

Lo ha annunciato oggi Franco Gromi, amministratore del palazzo accanto al Mercato Orientale.

Il professionista, tra le altre cose, ha spiegato che la scelta di Prefettura e Comune non è stata presa "troppo bene" dai condomini, sia residenti, sia delle attività commerciali e degli uffici. Anche perché non erano stati nemmeno avvisati del progetto, già noto da tempo all'assessore Emanuela Fracassi e al sindaco Marco Doria, per cui sono stati avviati i lavori alla chetichella durante i giorni di vacanza intorno a Ferragosto.

L'amministratore ha spiegato che durante la prossima assemblea si decideranno quali azioni intraprendere (sarebbe già partito un ricorso al Tar) e precisato che i condomini non sono razzisti, ma che molti di loro hanno investito e fatto grandi sforzi per rendere il salotto di Genova più bello, pulito ed ordinato: "Questa scelta per molti è una bastonata".