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Pastorino (RaS): tubature vetuste e corrose, intervento Iplom tardivo

[caption id="attachment_198680" align="alignleft" width="960"] Il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino con il coordinatore metropolitano dei Verdi Angelo Spanò tra gli abitanti sulle sponde del Polcevera[/caption]

GENOVA. 18 APR."Altri incidenti del genere sono più che una probabilità. Queste condutture hanno 50 anni, sono vetuste ed evidentemente vanno sostituite: se cedono o scoppiano, significa che il tasso di corrosione è oltre il limite. E' un problema che riguarda tutto l’oleodotto. A quando il prossimo incidente?".

Lo ha dichiarato oggi il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino, che stamane insieme al coordinatore metropolitano dei Verdi Angelo Spanò ha effettuato un sopralluogo a Fegino, nella zona in cui ieri sera è avvenuta la fuoriuscita di petrolio causato dalla rottura dell’oleodotto Iplom.

"Fonti accreditate dei vigili del fuoco riferiscono di uno sversamento incalcolabile. Testimoni della zona riferiscono che i tecnici dell’azienda si sarebbero presentati sul posto solo alle 22,30, quindi 3 ore dopo l’incidente (avvenuto alle 19,30), e che solo verso le 24 hanno avviato le prime opere di contenimento mediante schiumogeni. Sul posto, però, hanno trovato già al lavoro i vigili del fuoco, tempestivi nel rispondere all’allarme lanciato dai cittadini. Ci sono molti passaggi da chiarire. Ci chiediamo: a che ora Iplom si è accorta del guasto? A che ora si è messa in contatto con i vigili del fuoco? Incredibile che l’azienda non avesse a disposizione una task force di pronto intervento, considerato che la sede di zona è a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Le responsabilità di Iplom devono essere accertate scrupolosamente".

Mentre si iniziano a calcolare i danni, anche per il mare, Rete a Sinistra annuncia per il consiglio regionale di domani un ordine del giorno da sottoporre e far approvare a tutte le forze politiche.