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Pastorino: Depuratore e fangodotti essenziali, Toti non butti via 10 mln

 

[caption id="attachment_196148" align="alignleft" width="400"] Luca Pastorino (Possibile)[/caption]

GENOVA.28 MAR.  Luca Pastorino (Possibile) lancia un grido d'allarme alla vigilia della discussione in Regione sul Piano Tutela delle Acque che riguarderà anche il depuratore di Cornigliano e il fangodotto.

“La Giunta Toti a 8 mesi dall’insediamento in Regione è ancora in alto mare. Il vento della confusione sta soffiando. Sì, perché martedì in Regione si discuterà del Piano Tutela delle Acque ( PTA ) e sulla priorità di intervento del Depuratore dell'Area Centrale ( DAC a servizio della Valpolcevera ). Depuratore e fangodotto sono opere essenziali per la qualità della vita delle oltre 300 mila persone che vivono in Valpolcevera e Valbisagno.

A Cornigliano i cittadini devono ancora convivere con i cattivi odori che escono dall’attuale impianto.  E per capirlo, non bisogna essere dei geni della politica, ma stare solo tra la gente e meno nei talk show. La Città Metropolitana per lo spostamento del fangodotto dalla Volpara al nuovo  e moderno impianto distante dalle case a Cornigliano ha investito 10 milioni di euro (5 milioni di euro più 5 deliberati la scorsa settimana). Parliamo di opere essenziali dove sono stati già investiti molti soldi della collettività. Sarebbe da irresponsabili non dare da parte della Regione una priorità alta a questi interventi. Su una scala che va da 0 a 5. Per la Giunta Toti ora è zero. Come a dire: “Rassegnatevi”.

L’augurio è che martedì in fase di discussione la priorità si possa alzare almeno a 2. Lo chiedono i Municipi del Medio Ponente e Valbisagno , lo chiedono i cittadini.  Lo richiede il buon senso”.