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Parmalat-Lactalis si difende, ma Lodi (Pd): fanno contratti con l'Est

[caption id="attachment_197973" align="alignleft" width="620"] I liguri hanno la memoria lunga e non dimenticano il caso della Centrale del Latte di Genova[/caption]

GENOVA. 12 APR. Arriva la difesa di Parmalat-Lactalis sul caso della rivolta del latte sui social network genovesi e dell'appello al boicottaggio nelle rivendite. L'azienda parla di "attacchi infondati" anche su Facebook, ma il commissario comunale alle Attività produttive Cristina Lodi (Pd) conferma e contrattacca: "E' una difesa dell'ultima ora. L'azienda sta facendo contratti anche con Paesi dell'Est europeo. Non mi risulta che i consumi di latte fresco siano diminuiti, tanto meno per colpa di noi genovesi".

Per domani mattina è stata convocata la V commissione del Municipio della Valpolcevera, che discuterà il caso latte.

Inoltre, molti liguri, per reazione alla decisione di Parmalat-Lactalis di non comprare più il latte genovese, lo stanno acquistando crudo dai distributori e fresco di altre marche.

Ecco il comunicato diffuso oggi da Parmalat: "Latte Oro ribadisce con forza lo storico legame con la città di Genova e l’impegno assoluto a garantire la massima qualità e la provenienza 100% di latte fresco Italiano da allevamenti selezionati. Da molto tempo l’azienda ha avviato una serie di iniziative in favore dei consumatori, dei cittadini e del territorio di Genova, di cui da sempre Latte Oro è una espressione riconosciuta.

Le polemiche mediatiche ed i continui attacchi infondati non hanno fatto altro che penalizzare ulteriormente i consumi di latte fresco in un mercato già in forte difficoltà.

Latte Oro, nonostante il calo dei consumi ha continuato negli ultimi anni a ritirare anche il latte locale – ad esempio – dalla Cooperativa Valpolcevera pagandolo al prezzo di mercato. Vista la situazione attuale di crisi dei consumi, e la scadenza degli accordi contrattuali con alcuni conferenti di latte, l’azienda è in questi giorni impegnata in una discussione con i produttori locali riguardante la quantità di latte necessaria alla produzione.

L’azienda conferma il massimo impegno a sostegno dei consumi e degli investimenti locali anche attraverso il lavoro quotidiano degli oltre cento genovesi che operano sul territorio. Parmalat".