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Otto marzo, Medusei: quote rosa rappresentano elemento di arretratezza

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Presidente del consiglio regionale Gianmarco Medusei (Lega)

“Quella odierna dovrebbe essere una ricorrenza lieta per festeggiare il raggiungimento di un traguardo di civiltà. Invece ci troviamo, ancora una volta, a rimarcare la strada che ancora dobbiamo percorrere per raggiungere questi obbiettivi”.

Lo ha dichiarato oggi il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria Gianmarco Medusei in occasione della Giornata internazione dei diritti della donna.

“Ancora troppo spesso le donne devono scegliere fra carriera e famiglia, perché il territorio non garantisce servizi adeguati per una completa gestione della maternità e della propria vita professionale. Anche nella Pubblica amministrazione, così come nelle aziende del settore privato, nella ricerca scientifica e nello sport si vedono gli effetti di questo pesante squilibrio.

Per quanto riguarda l’impegno delle donne in politica sono convinto che le cosiddette ‘quote rosa’ rappresentino un elemento di arretratezza perché non ci sarà mai una vera emancipazione senza il riconoscimento del merito e delle capacità.

Pertanto, questo deve essere il vero, nuovo parametro, che consentirà l’affermazione delle donne anche in questo settore, così importante della vita pubblica.

Dovranno cimentarsi in politica al pari degli uomini, senza essere costrette in una sorta di triste ‘riserva’ di cui tutti, peraltro, abbiamo sotto gli occhi i limiti.

Ognuno di noi è chiamato a essere coerente rispetto a princìpi troppo spesso solo enunciati, a rimuovere pregiudizi che emergono naturalmente nelle azioni, nei pensieri e nelle parole quotidiane, trasformando ogni giorno della nostra vita in una festa per la donna, vissuta con consapevolezza e piena coscienza”.