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Otto marzo, la leghista indossa il burqa: no a violenza sulle donne

[caption id="attachment_193696" align="alignleft" width="630"] La leghista Stefania Pucciarelli stamane in consiglio regionale ha indossato il burqa per protestare contro la discriminazione e la violenza degli integralisti musulmani, che costringono le donne a vestirsi così[/caption]

GENOVA. 8 MAR. Otto marzo festa della donna. Il consigliere regionale leghista Stefania Pucciarelli stamane in aula ha indossato il burqa per protestare contro la discriminazione e le violenze degli integralisti islamici, che costringono le donne a vestirsi così.

Pucciarelli è stata ripresa dal collega di partito Francesco Bruzzone, che è anche presidente del consiglio, il quale le ha intimato di lasciare l'aula per il suo abbigliamento non consono.

La leghista ha quindi lasciato il parlamentino, si è tolta il burqa ed è tornata a sedere fra i banchi della maggioranza.

“Volevo dare voce - ha detto Pucciarelli - alle donne musulmane che vivono sul nostro territorio, ma sono invisibili e sono vittime di violenza da parte dei loro mariti. Le donne invisibili, segregate e soffocate dentro le reti di una cultura
liberticida, la cultura islamica con le sue tradizioni maschiliste e vessatorie, sono una realtà a cui è necessario dare voce”.