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Ore 19,53: Papa decollato dal Colombo. Priorità lavoro per tutti. Come un angelo al Gaslini

GENOVA. 27 MAG. "Sono contento di essere stato a Genova. Una città splendida. Un po' stanco, ma molto contento". Lo ha detto Papa Francesco, rivolgendosi all'arcivescovo Angelo Bagnasco, poco prima di lasciare il capoluogo ligure.

Bergoglio è decollato dal Colombo alle 19,53. Era atterrato alle 8,23 di oggi. Lo hanno abbracciato in quasi centomila: tutta la città. Le contestazioni di ieri, con gli striscioni appesi in centro e in corso Italia, non si sono ripetute.

"L'ovazione dei lavoratori all'Ilva- ha continuato il cardinale Bagnasco - la devozione dei religiosi in Cattedrale, i sorrisi dei giovani al Santuario di N.S. della Guardia. Come un angelo al Gaslini, tra i bimbi meno fortunati e i loro genitori eroi. Il bagno di folla e l'abbraccio di tutti i fedeli in piazzale Kennedy".

La dignità del lavoro. Lo ha ripetuto tanto Papa Francesco, dando un monito alla politica (in particolare i M5S dopo la marcia di Assisi di domenica scorsa) e spiegando: "Non reddito per tutti, ma reddito da lavoro per tutti. Il lavoro è al centro di ogni patto sociale e dà dignità. Ingiusto andare in pensione così tardi, dopo una vita di lavoro".

Quindi, rivolgendosi agli imprenditori (con un evidente messaggio all'Europa delle multinazionali) ha aggiunto: " A volte il mondo politico sembra incoraggiare chi specula sul lavoro e non chi investe sul lavoro. Il vero imprenditore non è uno speculatore. Il resto non è buona economia. L'imprenditore lavora accanto ai lavoratori. Prima di tutto deve essere prima di tutto un lavoratore. Se non ha l'esperienza della dignità del lavoro, non può essere un bravo imprenditore".

Nota di colore: il pesto alla genovese gli è piaciuto "tanto tanto".