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OpenStreetMap: come stimare i rischi da alluvione a Chiavari

CHIAVARI.4 OTT. Sabato alle 9.30, nell’area della sponda destra del torrente Rupinaro, si da inizio al progetto pilota e sperimentale chiamato: “Protezione Civile comunale scende in campo con i mappatori OpenStreetMap”. Questa pianificazione nasce dalla collaborazione tra Comune, Wikimedia Italia e Fondazione Cima.

C’è la volontà di mappare il territorio comunale al fine di ottenere informazioni rilevanti ogni singolo edificio, per stimare i possibili rischi di inondazione. L’intera area interessata comprende dalla foce del torrente chiamata Marina Giulia fino al ponte dell’autostrada, la mappatura proseguirà per tutta la giornata.

Sul posto opereranno quattro volontari di OpenStreetMap, insieme a quattro volontari di Protezione Civile, Croce Verde Chiavarese e Radio Club Levante che saranno facilmente riconoscibili dalla popolazione per la loro divisa. Le mappe prodotte potranno essere utilizzate da ogni tipo di utenti, sul sito web di OpenStreetMap e le app dedicate all'argomento.

Quello di Chiavari è un progetto pilota, il primo del genere in Italia ed è a costo zero per il Comune. Questa nuova iniziativa è stata presentato questa mattina in Comune dal consigliere delegato Giorgio Canepa, insieme al comandante della polizia municipale Federico Luigi Defranchi Bisso, Francesca Battini dell’ufficio Protezione civile e  Rinaldo Lavaggi, coordinatore del gruppo di protezione civile della Croce Verde Chiavarese.

Il prossimo progetto si chiamerà “Chiavari al sicuro” che prevede il censimento delle persone a rischio come gli anziani, disabili e bambini. Nella realizzazione del progetto sarà proposto anche l’utilizzo dello strumento “Mapillary” per l’associazione di foto degli elementi lungo i percorsi. ABov.