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Omicidio stradale Certosa, M5S attacca Toti e Doria

[caption id="attachment_148983" align="alignleft" width="300"] Alice Salvatore contraria ai militari per le strade genovesi e ai finti circoli culturali, che somministrano alcolici a tutte le ore[/caption]

GENOVA. 25 GEN. "Da una parte la rabbia di cittadini residenti, stanchi, esasperati, abbandonati. Dall’altra la vuota retorica dei partiti che, come sciacalli di professione, strumentalizzano a fini politici il gravissimo incidente di ieri a Certosa che ha visto un pensionato di 59 anni perdere la vita. L’omicida aveva assunto un devastante mix di alcool (quasi quattro volte oltre il limite consentito) e cocaina, come troppo spesso accade, nell’indifferenza di quelle stesse istituzioni che il giorno dopo alzano la voce e fanno propaganda sulle tragedie".

Il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore oggi è intervenuto sul caso di Certosa e ha attaccato gli avversari politici.

"C'è chi, come il governatore Toti, chiede più sicurezza e arriva addirittura a invocare l’esercito - ha aggiunto Salvatore - ma non spiega come mai il suo partito, Forza Italia, quand’era al governo non ha mai fatto nulla per inasprire le pene per l’omicidio stradale. E il sindaco Doria? Finge una guerra senza quartiere alla movida e intanto abbandona interi quartieri di Genova al degrado e consente il commercio – più o meno abusivo – di alcool e droga a tutte le ore del giorno e della notte nei cosiddetti circoli culturali che infestano le zone più degradate della città, con conseguenze spesso drammatiche, com’è successo ieri".