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Omicidio nel bosco a Lumarzo, autopsia choc: decapitato da vivo

GENOVA. 14 OTT. Va per funghi e viene trovato decapitato nel bosco. Albano Crocco, l'ex infermiere ucciso nei pressi di un sentiero a Lumarzo, sarebbe stato decapitato mentre era ancora vivo. Il raccapricciante particolare è emerso durante l'autopsia eseguita dal medico legale sul corpo della vittima.

Secondo quanto emerso dall'esame autoptico, Crocco sarebbe stato raggiunto da una rosa di pallini di piccolo calibro alla schiena da una distanza non troppo ravvicinata. Sul corpo ne sono stati trovati sei che si sono fermati a un livello superficiale.

Successivamente, il killer ha colpito la sua vittima con una grossa arma pesante e dalla lama molto affilata. Due, tre colpi al massimo per staccargli la testa dal corpo. L'ex infermiere avrebbe cercato di difendersi, tanto che il medico legale ha trovato le dita della mano destra completamente frantumate. Il corpo è stato poi trascinato per un centinaio di metri e gettato in un dirupo.

La gente del posto ha dichiarato di avere paura di uscire di casa per andare per funghi nei boschi.

Sull'episodio stanno indagando i carabinieri. Il nipote della vittima risulta indagato per omicidio, ma lui ha respinto ogni addebito. L'iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto perché la sua casa è stata perquisita dagli investigatori. Rimangono quindi tre i sospettati del macabro omicidio. Si sta scavando fra quelli che avevano avuto violenti litigi con la vittima, ma le indagini proseguono a 360 gradi.