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Omicidio Borzonasca, confermato l'ergastolo per Marietto Rossi

GENOVA. 16 GEN. I giudici della Corte d'Assise d'Appello di Genova oggi hanno confermato la condanna all'ergastolo per Marietto Rossi, accusato di avere ucciso nel febbraio 2015 il corriere della droga Giovanni Lombardi, probabilmente per dare un "segnale" al suo capo, uno dei boss della camorra napoletana. L'omicidio era avvenuto a Levaggi, sopra Borzonasca.

La condanna al "Vallanzasca genovese" e boss della malavita locale con una carriera di rapine e imprese clamorose alle spalle, come il rapimento della piccola Sara Domini nel 1977, è stata inflitta dai magistrati per omicidio premeditato, detenzione di droga e tentato occultamento di cadavere.

Confermata la pena di 14 anni di reclusione anche per il genovese Paolo Saba, 47 anni, un altro componente della banda di Marietto Rossi, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. I giudici hanno invece ridotto la pena al genovese Paolo Barigione, 46 anni, da cinque a quattro anni, condannato solo per detenzione di droga (il pm in primo grado aveva chiesto 30 anni ma era stato assolto per l'omicidio).

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra Mobile, il corriere della droga stava vendendo due chili di cocaina a Marietto Rossi, ma era stato ucciso e messo in una fossa.

Il "Vallanzasca genovese" aveva confessato di avere fatto tutto da solo, ma gli inquirenti non gli avevano creduto. I poliziotti arrivarono sul luogo dell'omicidio perché stavano già indagando sulla banda di Marietto Rossi per una serie di rapine e assalti a uffici postali ed avevano piazzato cimici sulle auto degli indagati, riuscendo così ad arrestare il gruppo.

Cosimo Salvatore Catalfamo, Gianluca Rosetta e Mario Caldaroni, i tre uomini accusati di avere collaborato con Marietto Rossi, giudicato con rito abbreviato, per portare a termine quello che secondo la polizia sarebbe stato un blitz punitivo per conquistare la piazza di spaccio genovese, stanno affrontando il processo con rito ordinario.