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Omicida ecuadoriano: non conosco i 3 che trasportavo in auto

[caption id="attachment_188598" align="alignleft" width="480"] L'ecuadoriano resta in carcere: oggi davanti al gip avrebbe detto di non conoscere i 3 che trasportava in auto domenica mattina dopo la fiesta, è caccia ai complici della baldoria finita male[/caption]

GENOVA. 29 GEN. L'ecuadoriano omicida stamane davanti al gip, che lo ha interrogato avrebbe sostanzialmente dichiarato: non conosco personalmente i tre che trasportavo in auto domenica mattina a Certosa. Sembrerebbe altro che pentirsi davvero e collaborare con la giustizia, raccontando tutti i fatti di quella tragica domenica mattina in cui da ubriaco e drogato ha ammazzato Giuseppe Buttaro, falciandolo a Certosa mentre era alla fermata del bus.

L'ecuadoriano ha solo confermato la circostanza già riferita da alcuni testimoni dell'omicidio stradale, ossia che a bordo dell'auto killer c'erano altre persone, poi fuggite e mai presentatesi alle forze dell'ordine per raccontare quanto accaduto. L'ecuadoriano arrestato per omicidio colposo e non si capisce ancora perché non per omicidio volontario, stamane davanti al gip ha però raccontato alcuni dettagli della lunga fiesta notturna, ricordandosi invece molto bene di avere bevuto otto birre alla Commenda di Prè.

Adesso è caccia ai compagni di "fiesta" dell'ecuadoriano. Al setaccio degli investigatori le immagini delle telecamere di tutta Certosa. Potrebbero essere denunciati per omissione di soccorso.