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Oltre 30 tubi rotti, M5S: quella di Doria è giunta dei disastri

GENOVA. 9 GEN. "Altri tubi dell'acqua rotti. Questa volta a Oregina. Quel che altrove può sembrare un'eccezione, a Genova è ormai ordinaria quotidianità. E se tre indizi fanno una prova, oltre trenta tubature rotte in meno di sette mesi diventano vera e propria 'premeditazione': la prova inconfutabile che la gestione a scopo di lucro di un servizio esclusivamente pubblico è un fallimento non solo del servizio in sé, ma anche del modello di società che i partiti ci hanno voluto imporre".

Lo ha dichiarato oggi Marco De Ferrari, genovese e consigliere regionale del M5S.

"Dal 25 giugno 2016 (il giorno del famigerato "geyser" di piazza Principe) a oggi - ha aggiunto De Ferrari - non si contano più i guasti alla rete idrica genovese. Passando per San Martino e piazza Dante, fino ad arrivare alle "invisibili" tubature rotte, la cui inderogabile riparazione lascia senz'acqua consistenti parti della cittadinanza.

Il fallimento della gestione privatizzata dell'acqua è sotto gli occhi di tutti. La Giunta Doria, attraverso Mediterranea delle Acque (quindi Iren), ha fatto disastri. I cittadini pagano le tasse, ma non ricevono i servizi. Con i loro soldi devono mantenere gli stipendi d'oro amministratori scelti dai partiti, dalla vecchia politica. Le elezioni amministrative ormai alle porte saranno anche l’occasione per dare finalmente una svolta a questa sciagurata gestione del servizio pubblico che arricchisce gli amici degli amici e impoverisce i cittadini".