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Offesa pure da 10 donne, Lanzone ora in aula sta più composta

[caption id="attachment_191824" align="alignleft" width="207"] L'assessore comunale Isabella Lanzone sulla poltrona riservata alla giunta in Sala Rossa, durante l'assemblea del consiglio comunale del 2012[/caption]

GENOVA. 21 FEB. La foto che la ritraeva, poco dopo il suo insediamento nella giunta Doria, rannicchiata con le gambe e con i piedi sulla poltrona di assessore durante l'assemblea del consiglio comunale, aveva suscitato una miriade di polemiche sui giornali, web e Facebook.

Alcuni genovesi, invece di redarguirla perché non stava composta in aula, come si addice a un rappresentante delle istituzioni nell'esercizio delle sue funzioni, erano andati oltre il consentito e l'avevano presa di mira con ingiusti commenti sessisti e volgarità.

Le offese alla sua reputazione erano finite sul tavolo degli investigatori della polizia postale, che l'anno scorso avevano identificato 37 persone, tra cui 10 donne.

I dettagli del fascicolo sono quindi arrivati in procura, che andrà avanti per il processo di diffamazione. Oggi l'assessore Lanzone ha annunciato che, ristabilito il suo onore e individuati i responsabili delle offese, devolverà parte del ricavato di eventuali transazioni in beneficenza, dimostrando ancora una volta a tutti di essere una signora.

Un bel gesto. Da quel giorno in cui fu pizzicata dai fotografi stravaccata sulla poltrona, l'assessore in Sala Rossa sta più composta. Fabrizio Graffione