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Nizza, il Consolato d’Italia celebra il Natale con l’Arte e la Musica dell’eccellenza italiana

Il tradizionale scambio di auguri tra la comunità italiana e nizzarda, svoltosi ieri (venerdì 15 dicembre 2017) nello storico Teatro Garibaldi presso il Consolato Generale d’Italia di Nizza, è stata l’occasione per celebrare le migliori espressioni dell’arte e della musica italiana. La serata ha registrato una grande partecipazione di pubblico e la presenza, tra gli altri, di S.E. Cristiano Gallo, Ambasciatore d’Italia nel Principato di Monaco; Laurence Navalesi, Consigliere Delegato alle Relazioni Transfrontaliere del Comune di Nizza, in rappresentanza di Christian Estrosi, Sindaco di Nizza, e l’Avv. Vera Nesci, Assessore dei Servizi Sociali, in rappresentanza di Enrico Ioculano, Sindaco di Ventimiglia. Una presenza simbolica che testimonia una vicinanza storico-culturale che rafforza ancora di più la cooperazione transfrontaliera tra Riviera dei Fiori e Costa Azzurra.

“In occasione delle Feste Natalizie, ho pensato di offrire un evento piacevole e di grande valore, in grado di unire la cultura italiana a quella francese attraverso le celebri opere del Maestro Lentini accompagnate dalle note musicali d’autore di Napolinmusic”. Queste le parole di Raffaele De Benedictis, Console Generale d’Italia a Nizza, prima di svelare la creazione che l’artista, di origini toscane ma naturalizzato cittadino di Dolceacqua (nel cuore della Liguria di Ponente) ha donato al Consolato d’Italia.

“Percorso tra Arte e Letteratura anni ‘60” è il titolo di un’opera suggestiva, armoniosa e simbolica che troverà collocazione permanente nelle sale consolari. L’abilità di Elio Lentini di modellare e incidere il metallo (acciaio brunito), lo trasforma in un’icona della memoria nel ricordo di un periodo di fermento culturale, compreso tra gli Anni ’60 e ’80, particolarmente fecondo per l’area italo-franco-monegasca. “Ho voluto raffigurare gli elementi simbolo del mare mediterraneo e della mia terra legandoli alla figura di Aniante, per ribadire il forte legame del letterato con questa terra”, sottolinea il Maestro Lentini.

Il volto di un uomo (= Aniante) che osserva il mare ci proietta in un paesaggio “familiare” dove spicca il borgo della Garfagnana, luogo di nascita del Maestro, in un “contesto ligure” dove mare e monti si incontrano. Ma c’è molto di più.

L’opera, infatti, rappresenta l’omaggio del Maestro Lentini ad Antonio Aniante (pseudonimo di Antonio Rapisarda), noto scrittore, commediografo ed intellettuale italiano, divenuto suo mentore, estimatore e amico, a seguito di un fortunato incontro a Vence (Provenza) nel 1960. Un personaggio eclettico fondamentale nello sviluppo culturale dell’area ligure-franco-monegasca da tramandare alle generazioni future. Questo l’obiettivo dell’Associazione Aniante-Lentini, del Comune di Ventimiglia e del Comitato UNICEF di Imperia, rappresentato in sala dalla sua presidente, Colomba Tirari, con cui il Maestro Lentini collabora da tempo in progetti di solidarietà per ridurre la mortalità infantile e aiutare i bambini in difficoltà.

“Aniante si era stabilito nella sua dimora di Latte (frazione di Ventimiglia). Ben presto era  divenuto un autentico “dominus” della cultura locale svolgendo numerosi incarichi diplomatici (tra cui quello di addetto culturale presso il Consolato di Nizza) e ricevendo la visita di personaggi famosi, come la Principessa Grace Kelly, interessata alle tendenze artistiche del momento”, evidenzia il Professor Leonardo Saviano, Storico Ufficiale del Principato di Monaco, e aggiunge: “Aniante aveva coniato per Lentini questa espressione che ben descrive la sua arte: ‘lei può essere dotato di un pennello di fuoco che nella sua officina incandescente è in grado di produrre opere meravigliose’”.

Per concludere in bellezza la serata il talento musicale e vocale di Napolinmusic International il gruppo musicale che ha proposto un medley di Musica Lirica, Leggera e Blues, della migliore trazione italiana e napoletana, oltre a qualche inedito. Da “Santa Lucia” a “Torna a Surriento”; da “Nel blu dipinto di blu” a “Malafemmina”, omaggio a Totò.  Particolarmente coinvolgenti le interpretazioni del tenore, Giuseppe Gambi, e di Carlo Mey Famularo, autore di celebri sigle televisive come quella di “Un posto al Sole”.

Maurizio Abbati

Link utili:  Associazione Culturale Aniante-Lentini: http://www.aniantelentini.it 

La Mostra “Elio Lentini, Sculture-Incisioni-Grafica”, con il patrocinio del Consolato di Nizza, dell’Associazione Aniante-Lentini, della Città di Ventimiglia e Bordighera, dell’Accademia delle Belle Arti di Sanremo, del Comitato Unicef di Imperia, della Fondazione Pompeo Mariani e del Museo Archeologico “Clarence Bicknell”, è aperta al pubblico da venerdì 15 dicembre a venerdì 22 dicembre 2017, presso il Teatro Garibaldi (Consolato Generale d’Italia a Nizza, orario: 9-12 (chiusura settimanale: mercoledì).

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