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'Ndrangheta in Liguria, confiscati beni per 20 milioni di euro

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GENOVA. 6 FEB. Gli investigatori della Dia hanno sottoposto due persone a sorveglianza speciale e confiscato beni per circa 20 milioni di euro nell’ambito di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta in Liguria. L’operazione della sezione genovese della Direzione investigativa antimafia di Genova, che oggi ha eseguito il provvedimento emesso dal Tribunale di La Spezia, riguarda Roberto Piras e Riccardo Trusendi, già arrestati nel 2015 nell’operazione Grecale Ligure e ritenuti dagli investigatori affiliati alla ‘ndrangheta.

I due, sottoposti a sorveglianza speciale, secondo la Dia avevano reimpiegato beni e titoli bancari provenienti da bancarotta fraudolenta, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e falso. Sono stati confiscati veicoli industriali, quote societarie, immobili e conti correnti in Francia e Svizzera. L’ipotesi è che Piras e Trusendi svuotassero società in stato di insolvenza, distraendo i beni che poi rivendevano a terzi in modo da lasciare il curatore fallimentare praticamente a mani vuote. Lo scopo sarebbe stato quello di acquisire il portafoglio clienti, le risorse umane e i mezzi delle imprese che, dopo il fallimento, venivano trasferiti in altre società, lasciando debiti e sfruttando norme e strumenti fiscali e previdenziali ai danni dell’erario.