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Naziskin a La Spezia, Paita (Pd): clima esasperato, dimenticata la nostra storia

LA SPEZIA. 29 APR. "Apprendo, con sgomento e preoccupazione, che stamattina i carabinieri del comando provinciale della Spezia hanno scoperto una cellula neonazista e indagato sei persone per associazione finalizzata all’incitamento, alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali etnici e nazionali, per danneggiamento e incendio aggravati. Sarebbe grave ovunque fosse accaduto. Ma che questo gruppo aggregato sulla base di intolleranza e violenza si sia organizzato fino a spingersi all’azione in una città insignita della medaglia d’argento per la Resistenza, che fa parte di una Provincia medaglia d’oro per la Resistenza, rende tutto ancora più allarmante".

Lo ha dichiarato oggi la capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita.

"La Spezia - ha aggiunto Paita - ha dato prove altissime di coraggio e civiltà durante la guerra con i partigiani e dopo la Liberazione con l’operazione Exodus, che ha aperto la via dell’emigrazione in Palestina agli ebrei scampati ai lager nazisti. Questi fatti sono scritti nel dna della città e La Spezia ne va orgogliosa perché ha difeso i diritti universali degli uomini. Tutto ciò non può che farci riflettere sul fatto che quando una certa politica continua a esasperare il clima attaccando le minoranze, gli immigrati, gli stranieri extracomunitari, è molto più facile dimenticare il passato. Così si creano le condizioni perfette per fare crescere la paura, il razzismo, l’intolleranza. Con responsabilità occorre abbassare i toni della discussione e isolare le frange pericolose, prima che provochino danni ancora maggiori. Sono considerazioni che esprimo senza attaccare nessuno, solo per favorire –lo ripeto – la riflessione sull’importanza dei messaggi quotidiani che il mondo della politica manda ai cittadini".