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Nasce solidarietà fra Comitati Sarzano e Multedo: i migranti a S. Quirico

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A San Quirico lo "Sbarasso da Superba"

GENOVA. 2 OTT. Business immigrati, caos e proteste in città. A Genova nasce un rete di solidarietà fra Comitati di residenti.

Oggi il portavoce del Comitato di Sarzano, Claudio Garau, esprimendo pieno appoggio a quelli di Multedo, ha ufficialmente scritto al sindaco Marco Bucci per proporre una soluzione in merito al problema del centro migranti nell’ex asilo Govone, imposto dalla Prefettura in collaborazione con la Curia che non aveva avvertito gli abitanti.

“Pieno sostegno e solidarietà – ha spiegato Garau – dai residenti e commercianti di Sarzano a quelli di Multedo. Noi siamo riusciti a vincere la battaglia sulla vergogna del mercatino di corso Quadrio, ma vogliamo continuare a combattere il degrado sia nel Centro Storico, sia in altri quartieri genovesi.


Alla luce delle proteste e delle situazioni che si sono create in questi giorni, ho quindi analizzato la questione. Anziché trasferire i 50 africani, tutti giovani e maschi, in un ex asilo che sorge in una strada senza vie d’uscita e male illuminata, si dovrebbe pensare ad altre soluzioni più idonee.

Ho spiegato al sindaco che i giovani ospiti si potrebbero mettere negli spaziosi locali del nuovo Sbarazzo a S. Quirico, potendogli dare un ruolo di custodi ed essere integrati in un percorso.

Comprendo che la zona è già usata per il nuovo mercatino delle pulci, che pare dare ottimi risultati su molti fronti, ma i migranti avrebbero una struttura adeguata a persone adulte e non sarebbero costretti, per esempio, ad usare i bagni costruiti per bambini di 5 anni.

I richiedenti asilo potrebbero anche occuparsi del minuto contenimento e sentirsi utili, se non fare anche loro un percorso merceologico. Valutate molte dinamiche, questa potrebbe essere una soluzione per tutti”.

 

8 COMMENTI

  1. Assolutamente no qui in valpolcevera e a pontedecimo e San Quirico abbiamo già la nostra parte di risorse e abbiamo già dato .

  2. Ma secondo voi la valpolcevera e il letamaio di Genova? visto che le ubicazioni sono scelte dalla prefettura in collaborazione con la curia dividiamoli sono50 migranti: 25 nell’arcivescovato e 25 in largo Lanfranco nelle stanze della prefettura. Così capiscono anche loro cosa provano i cittadini ad averli in casa o quasi. Questa è gente prevenuta tu gli tendi una mano e loro te la mordono. Quelli che non fuggono nessuna guerra che sono la stragrande maggioranza debbono essere rimpatriati IMMEDIATAMENTE

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