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N.S. della Consolazione, lavori di restauro grazie a Cei e parrocchia

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GENOVA. 6 FEB. Si sono iniziati a maggio 2016 i lavori di restauro dell’interno della cupola e dell’organo della chiesa di Nostra Signora delle Consolazione, grazie a fondi della parrocchia, della Fondazione S.Paolo, e dell’8 X Mille della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

“Il progetto – spiega Giovanni Battista Varese – ha un percorso abbastanza lungo nel senso che fu concepito agli agli inizi degli anni 2000. Dopo varie vicissitudini e grazie alla costanza del precedente parroco P. Giuseppe Scalella, si è riusciti ad ottenere i fondi di necessari. La cupola, attribuita a Simone Cantone da Muggiò, fu ultimata nel 1769. Nel tamburo della cupola si collocano quattro statue raffiguranti i padri della Chiesa, opera del celebre scultore A. Brilla (fine XIX sec.).

La calotta della cupola riporta un notevole dipinto di Francesco Semino raffigurante “La Caduta di Lucifero”. Un modello di questo dipinto, in scala ridotta si trova al museo GAM di Nervi dove abbiamo potuto fotografarlo e quindi studiarlo nel dettaglio al fine di meglio comprendere l’insieme delle composizione e confrontare i colori pensati in origine dall’autore e quelli reali.


Nella  cupola erano presenti varie tipologie di danno dovute a: vecchie infiltrazioni; generale stato di impolveramento e fumigazione; caduta e distacchi di intonaci, pellicole pittorico-decorative e dorature;  dissesti strutturali di modesta entità. Il lavoro sta procedendo in collaborazione con la Soprintendenza con la quale si sta verificando la consistenza delle finiture più opportune.

Per quanto riguarda l’organo, il restauro riguarda la sua componente sonora, che è stata smontata dalla ditta appaltatrice e trasferita presso i laboratori dove sono in corso le lavorazioni. Il cantiere è stato visitato da vari gruppi di studenti del corso di restauro di Architettura. L’immagine raddrizzata allegata rappresenta la composizione di Semino dove si possono vedere gli angeli infedeli che sono realizzati in tinte cupe, ignudi ad ali spiegate e col capo rivolto in basso, che stanno precipitando disperati alla dannazione eterna, avvolti da nubi plumbee; gli angeli fedeli invece sono in tinte più chiare e si recano  come in processione verso Dio Padre dietro cui sorge il sole che illumina con i suoi raggi la parte alta delle scena. E’ certamente uno dei più significativi ed estesi dipinti a tema religioso della Liguria, che dopo decenni tornerà ad essere visibile ed apprezzabile in tutto il suo valore artistico e simbolico”.

 

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