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Muore il Corpo della polizia provinciale

[caption id="attachment_69798" align="alignleft" width="360"] Il personale della Polizia provinciale sarà spacchettato fra Regione, Città metropolitane e Comuni della Liguria[/caption]

GENOVA. 18 DIC. Vigilanza in campo faunistico-ambientale. Il personale della Polizia provinciale “spacchettato” fra Regione, Comuni e Città metropolitane.

Il consiglio regionale ieri sera ha respinto un ordine del giorno (10 favorevoli e 16 contrari) presentato da Marco De Ferrari (M5S) che chiedeva alla giunta “di garantire una efficace salvaguardia del patrimonio faunistico e dei beni ambientali, vigilando anche sull’esercizio dell’attività venatoria e piscatoria, contrastando il bracconaggio, secondo quanto previsto dalle norme nazionali e regionali, nonché quelle attinenti al rispetto delle disposizioni in materia di tutela e fruizione del patrimonio naturale ed ambientale e di sorveglianza delle aree protette regionali assorbendo fra i propri organici il personale della polizia provinciale e assumendone in pieno le competenze".

L’assessore al Personale Giovanni Berrino ha replicato che la Regione ha deciso di seguire gli accordi nazionali raggiunti fra Anci, Upi e Regioni secondo i quali il personale sarà suddiviso in parti uguali fra Comuni, Province -Città metropolitana e Regione. La Regione Liguria assorbirà 25-26 agenti. Berrino ha detto che le sanzioni che oggi vengono irrorate non coprono le spese del personale ma solo quelle di funzionamento del servizio. A favore  dell’ordine del giorno si sono espressi Giovanni Pastorino (Rete a sinistra) e Raffaella Paita (capogruppo Pd). Claudio Muzio (FI),  pur votando contro all’ordine del giorno come il resto della maggioranza, ha espresso amarezza per la sorte del Corpo della polizia provinciale.