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Multedo diffida chi fa disinformazione: CasaPound domani non sarà al nostro fianco

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Multedo, fiaccolata dei pacifici residenti

“I cittadini di Multedo ancora una volta scendono in piazza per manifestare il loro dissenso su una decisione presa da Curia e Prefetto. Desiderano che gli unici interlocutori in questo momento restino loro. Siamo e resteremo un gruppo di persone pacifiche che rifiutano qualsiasi tipo di etichetta politica e desideriamo poter agire senza interferenza alcuna”.

Lo hanno comunicato oggi pomeriggio i responsabili del Comitato di quartiere ed alcuni organizzatori della fiaccolata silenziosa in programma domani, a partire dalle 19.30, ai Giardini Lennon di Multedo per manifestare il dissenso contro il centro migranti imposto dalla Prefettura, in collaborazione con la Cria, nell’ex asilo Govone di via delle Ripe.

“Per questo motivo – hanno aggiunto i pacifici e civili residenti di Multedo – affermiamo che Casa Pound non sarà al nostro fianco durante la fiaccolata di martedì 24. Non abbiamo un’impronta politica perché desideriamo rimanere autonomi e ci discostiamo da ogni forma di strumentalizzazione.


Diffidiamo i media dal diffondere notizie pretestuose e non veritiere che distolgono l’attenzione dal vero motivo della nostra protesta.

Ci è dispiaciuto inoltre essere contrapposti alla classe operaia alla quale molti di noi appartengono e anzi , manifestiamo ancora una volta la nostra vicinanza alle famiglie degli operai dell’Ilva che rischiano il posto di lavoro”.

Ecco il testo del comunicato di CasaPound Genova, pubblicato alcuni giorni fa su Facebook, che aveva scatenato la reazione di Cgil, Anpi, Pd e varie realtà dell’area antagonista:

“Siamo e saremo dalla parte dei cittadini di Multedo. Con buona pace della Curia, della Fiom, delle cooperative rosse e di tutti quelli che intendono arricchirsi sul business dell’accoglienza – questo il commento di Gabriele Parodi, portavoce genovese di Casa Pound, movimento attivo nella protesta anti-migranti – La sovranità non è uno slogan elettorale. Saremo a Multedo per restituire ai cittadini la libertà di gestire il proprio quartiere e le proprie tasse. È un impegno che ci prendiamo anche nel caso Tursi soccomba alle solite logiche di convenienza. Prima vengono gli Italiani”.

 

8 COMMENTI

    • Perché strumentalizzare una protesta di un micro quartiere con etichette assurde?
      Forse va vendere un quotidiano in più?
      O una visualizzazione?
      Un sindacato che si intromette a favore o contro ….perché?
      La Curia che fa tutta sta solfa di nascosto…. Perché?
      Ormai si è succubi delle decisioni prese dalla alto.
      Se non si può più dire niente….
      Basta saperlo!
      Fan….lo a chi etichetta!

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