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Movida violenta, 7 contro 1: massacrato di botte finisce in coma. E giovani non intervengono

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Riconosciuto algerino autore di due borseggi, denunciato

“Nella notte tra venerdì e sabato, durante il fine settimana più fracassone che mai, ben due concerti in un comprensorio che da tempo chiede nuove misure per ridurre il disturbo eccessivo della movida fuori controllo. Poi un ragazzo è stato massacrato di calci e pugni da un gruppo di (pare) sette persone. Il tutto sotto gli occhi dei giovani della movida che hanno pensato bene di non intervenire. All’arrivo delle forze dell’ordine sembra che il gruppo sia sparito”.

Lo ha riferito oggi Claudio Garau, portavoce del Comitato di residenti e commercianti di Sarzano, a seguito del violento pestaggio avvenuto nella zona compresa tra piazza delle Erbe e via dei Giustiniani. Durante la colluttazione sarebbe spuntata anche una lama.

Il 27enne genovese, magazziniere, residente alla Foce e nipote di un consigliere municipale, è stato soccorso in codice giallo, ma poi risulta che sia stato ricoverato in coma farmacologico all’ospedale San Martino. Le sue condizioni sarebbero peggiorate anche a causa di una patologia in corso.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale e poi della Polizia di Stato, che hanno avviato le indagini per identificare i violenti.

Non è tutto. Perché sabato sera, sempre in di via dei Giustiniani, sarebbe stata aggredita da dei giovanissimi pure una coppia di pacifici 40enni. Entrambi sono finiti al pronto soccorso e medicati con sette giorni di prognosi.

“Questi ennesimi fatti di violenza – ha aggiunto Garau – purtroppo rafforza ciò che noi denunciamo da tempo ma proprio è stato smentito qualche giorno fa dall’assessore alla Legalità Stefano Garassino, il quale ha sostenuto che noi residenti ingrandiamo i problemi o che vi sia una regia occulta che manipola giornalisti e TV. Forse chi denuncia e sostiene che non è cambiato nulla e che i fallimenti sono evidenti, non piace alla giunta Bucci. Ci domandiamo se è normale finire massacrati di botte per essere usciti a bere una birra nel meraviglioso Centro storico di Genova”.