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Modigliani, Pepi: a Genova opere dubbie. La risposta del Ducale

GENOVA. 22 MAG. “Stanno tutti zitti e buoni. Ma la mostra su Modigliani a Genova andrebbe rivista perché secondo me ci sono almeno 13 opere dubbie”.

A parlare è il critico d'arte Carlo Pepi, grande esperto di Amedeo Modigliani che lancia dubbi sull'autenticità di opere esposte a Palazzo Ducale.

Proprio Carlo Pepi nel 1984, fu l'unico a non credere all'autenticità di 3 teste ritrovate a Livorno attribuite a Modigliani e che poi risultarono una burla di studenti.

“Inoltre tre dipinti sono male attribuiti, oltre che all'autore Kisling anche a Modigliani, che invece non c'entra nulla se non per esservi riprodotte delle sue opere. Perché i grossi espertoni continuano a non intervenire?”.

“Il mio invito - spiega Carlo Pepi - è di verificare le opere che sono state riunite nell'allestimento, perché ho la certezza che ce ne siano parecchie non autentiche”.

“Non è difficile accorgersi che ci sono diversi falsi in mostra a Genova. Mi è bastato vedere il catalogo” incalza Pepi già fondatore ed ex direttore di Casa Natale Modigliani.

Non tarda giungere la replica di Palazzo Ducale: “L'unico quadro che Pepi cita, il ritratto di Soutine - dichiara il presidente di Palazzo Ducale, fondazione per la Cultura, Luca Borzani - è stato esposto a Parigi, a Losanna, Pisa, Torino: tutti questi dati sono presenti nel catalogo.

Così come nel catalogo è chiara la documentazione di tutte le opere esposte, che hanno una fitta bibliografia sia per esposizioni sia per pubblicazioni”.

“Come Palazzo Ducale - prosegue Borzani - stiamo valutando tutte le condizioni per una querela per danni morali e materiali nei confronti di Pepi per le sue affermazioni”.