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Minacce di morte ai ragazzini su Whatsapp: 11 pusher nei guai

GENOVA. 13 GEN. Minacciavano di morte i clienti, per la maggior parte dei ragazzini, che non pagavano la droga, mettendo in atto delle estorsioni. In undici sono finiti nei guai e la procura oggi ha notificato la chiusura delle indagini preliminari. Si tratta dei componenti della banda di italiani e stranieri scoperta dal commissariato di Chiavari la scorsa estate, dopo due anni di indagini e decine di esposti di residenti.

Gli indagati sono dieci pusher di età compresa tra i 21 e i 32 anni ed un 59enne. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. Secondo l'accusa, i ragazzi spacciavano marijuana e hashish ai ragazzini in via privata Nostro Signora dell'Orto a Chiavari. Lo spaccio avveniva davanti agli occhi dei residenti che avevano cercato di fare allontanare i giovani pusher, ricevendo insulti e minacce.

Alcuni spacciatori avevano minacciato di morte i clienti-ragazzin che non pagavano la droga, anche attraverso messaggi su Whatsapp.