ARCHIVIO

Milioni in ballo e matrimonio sospetto: parroco Boccadasse nei guai

GENOVA. 27 GEN. Il parroco di Boccadasse è finito nei guai per un matrimonio sospetto. La procura genovese ha aperto un'indagine per circonvenzione di incapace e il gup oggi lo ha rinviato a giudizio insieme ad un'avvenente signora di 72 anni, il figlio di lei e la fidanzata.

La vittima della scandalosa vicenda era un uomo di 93 anni, imprenditore milanese trapiantato a Genova. L'anziano, quasi morente, si era ritrovato sposato con la la 72enne e a congiungere i due, in fretta e furia, nel cuore della notte, era stato il prete della parrocchia di Sant'Antonio. Testimoni, il figlio della sposa e la sua fidanzata.

La "nuova" moglie è poi diventata erede dell'impero milionario dell'imprenditore scomparso, ma il presunto raggiro è stato scoperto dal figlio del milionario, che ha ingaggiato dei bravi avvocati, impugnando il testamento e denunciando la matrigna.

Non è tutto. La figlia del cattedratico ortopedico Francesco Pipino, famoso per avere disegnato, tra l'altro, l'anca di papa Woityla, ha  denuncia la stessa 72enne,  accusandola di essere diventata l'amante del mago dell'anca, mentre stava già con l'imprenditore milanese e di essersi fatta intestare case e conti correnti. Secondo la figlia di Pipino ci fu, anche in questo caso, una circonvenzione di incapace.

Lei, alla sua età, ha fatto spallucce e si è difesa sostenendo di essersi sposata per amore. Anche il prete ha sostenuto di avere unito in matrimonio una "coppia innamorata". Ma secondo il giudice, dell'amore non ci sarebbe stata nemmeno l'ombra. Insintesi, sia il don, sia gli altri, dovevano ben accorgersi che il milionario era "più morto che vivo" e non era in grado di intendere quello che stava accadendo.