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Migranti, scafisti chiedono scusa: giudici riducono pena in appello

GENOVA. 24 OTT. Loro hanno chiesto scusa e i giudici genovesi hanno ridotto la pena da 9 anni a 6 anni e 4 mesi di reclusione. La decisione della Corte d'Assise d'Appello è arrivata oggi per tre scafisti egiziani, accusati di avere trasportato dalle coste africane all'Italia 106 migranti.

Gli imputati, che sono stati giudicati col rito abbreviato e quindi hanno potuto usufruire dello sconto di un terzo della pena, sono stati condannati anche al pagamento di 1 milione e 300 mila euro di multa a testa. A tutti gli scafisti, inoltre, sono state concesse le attenuanti generiche.

I tre egiziani, tra i 19 e i 27 anni, erano accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, associazione per delinquere e false generalità. Erano stati arrestati nel luglio 2014.

In aula, oltre a chiedere scusa, hanno ammesso le loro responsabilità. In sostanza, hanno spiegato di avere commesso i reati a causa della situazione disagiata del loro Paese.

Il procuratore generale aveva chiesto 7 anni e 6 mesi di reclusione e un milione e 400mila euro di multa.

I migranti si erano imbarcati ad Alessandria d’Egitto ed erano sbarcati a Genova perché il peschereccio, su cui viaggiavano, aveva lanciato un Sos al largo di Capo Passero, nel canale di Sicilia. Una nave che faceva rotta verso il capoluogo ligure li aveva soccorsi, trasportandoli fino al nostro porto e gli investigatori avevano individuato gli scafisti egiziani.