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Migranti in via Venti, nuove crepe in alloggi sottostanti: giudice decide fra 10 giorni

GENOVA. 8 SET. Stop ai lavori di ristrutturazione dei 700 metri quadrati al civico 11 di via Venti Settembre, dove Comune e Prefettura vogliono insediare 25 migranti, per questioni cedimenti strutturali ed altre carenze, anche di tipo sanitario. Alcuni condomini, sostenuti da residenti e commercianti, lo hanno chiesto la scorsa settimana, in via d'urgenza, al Tribunale di Genova. Stamane si è tenuta la prima udienza, che è stata spostata a domattina nelle mani di un nuovo giudice. Il Tribunale, quindi, fisserà una terza e decisiva udienza entro dieci giorni per stabilire se concedere lo stop ai lavori oppure dare il via libera a Prefettura, Agorà e Demanio.

"Se fino alla scorsa settimana i lavori procedevano a tutta forza - ha spiegato oggi l'amministratore del condominio Franco Gromi - da un paio di giorni sembrano andare più a rilento. Significa che hanno cambiato idea e l'arrivo dei migranti non dovrebbe essere così imminente, come paventato. Intanto, secondo la perizia dell'ingegnere Raffelli, c'è stato un aggravamento delle condizioni strutturali dell'edificio. Si sono verificate nuove crepe negli alloggi sottostanti. Entro dieci giorni, comunque, sapremo se il giudice accoglierà l'istanza di stop ai lavori presentata dai condomini. Una cosa è certa. Gli operai, dopo il caso di giovedì scorso con l'intervento dei carabinieri, non sono più saliti sui nostri ponteggi".

Intanto, davanti al Mercato orientale, oggi i rappresentanti di comitati, associazioni, residenti e commercianti, hanno continuato a raccogliere firme contro l'insediamento dei migranti nella prestigiosa via Venti Settembre.